#SIAMOFELDI, ROAD TO FINAL – CHI AMA IL FUTSAL NON PUO’ MANCARE

“Sogno o son desto?”

Una città, un popolo, una generazione di tifosi. Eboli è divisa tra chi ancora si stropiccia gli occhi e chi già conta i giorni, le ore e i minuti che mancano alla finalissima di sabato 18 giugno, dove la Feldi Eboli si giocherà lo Scudetto 2022 contro i campioni in carica dell’ItalService Pesaro.

Un vero e proprio appuntamento con la storia, una sfida che mette ancora una volta dinanzi le due squadre che negli ultimi anni hanno espresso il miglior futsal e ottenuto i risultati migliori.

Infatti, meglio della Feldi Eboli (semifinalista Scudetto 2021, finalista Coppa Italia 2021, finalista SuperCoppa 2022, finalista Scudetto 2022) c’è stata solo Pesaro che è riuscita a fare incetta di trofei.

Una partita che offre di conseguenza il meglio del meglio del futsal italiano, con in campo giocatori dall’elevato tasso tecnico, vincenti e con grande personalità che lasciano presagire solo un grande spettacolo.

Il Palasele sarà una bolgia, vincere la prima in casa in attesa del ritorno a Pesaro sarebbe un qualcosa di troppo importante per le volpi ebolitane ed ecco che l’appuntamento di sabato diventa fondamentale non solo per la stagione in corso ma per la quasi ventennale storia della società del patron Di Domenico.

Prima storica finale, da giocare in nome di una città, in nome di un presidente che ha da poco subito una grave perdita che ha ispirato il nome e il brand Feldi che oggi è conosciuto in tutta Italia, una finale da vincere contro un avversario che storicamente sembra scoglio insormontabile ma che in una notte del genere si troverà dinanzi non solo il quintetto scelto da Samperi ma una città intera che vuole tramutare il sogno in realtà.

C’è bisogno di tutti, c’è bisogno di te che leggi, c’è bisogno del Palasele gremito, c’è bisogno anche di chi resterà a casa a seguire col cuore in gola la sfida. C’è bisogno della forza del territorio, della forza di un popolo che da sempre ha stretto un legame viscerale con il suo Presidente.

C’è bisogno di Eboli per far si che questo lungo cammino iniziato quasi 20 anni fa arrivi finalmente al punto più alto di sempre.

Filippo Folliero – Ufficio Stampa Feldi Eboli

 

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